Le ville storiche sul Lago di Como
Il Lago di Como è da millenni tra le mete più amate da chi ama le cose belle della vita: dagli aristocratici della Roma antica ai nobili rinascimentali, dalle ereditiere della Belle Époque fino alle stelle di Hollywood. Molti di questi illustri visitatori, come il nostro Conte Passalacqua, hanno costruito - nel corso del tempo - ville sontuose sulle rive del lago, contendendosi i migliori architetti e gli artigiani più famosi per superarsi a vicenda con dimore sempre più lussuose. Oggi, queste storiche ville sono diventate a pieno titolo luoghi di cultura: alcune – con i loro giardini amorevolmente curati - sono diventate musei, hotel o poli congressuali, mentre altre sono rimaste private. Per un posto in prima fila sulle migliori ville del Lago di Como, aperte al pubblico o meno che siano, vi consigliamo di prenotare un'escursione su una delle nostre imbarcazioni, vintage o moderne, secondo i vostri desideri. Salite a bordo: vi offriremo un assaggio di ciò che le ville del Lago di Como hanno da offrire!
Villa Passalacqua
Iniziamo proprio dalla nostra Villa Passalacqua, costruita dal conte omonimo nel 1787 nel delizioso villaggio di Moltrasio. C’è tutto il genio del rinomato architetto milanese Carlo Felice Soave nei suoi splendidi pavimenti in terrazzo, negli stucchi, negli affreschi, nei giardini terrazzati che scendono fino al lago e che si sono meritati le lodi di giganti del calibro di Vincenzo Bellini e di Winston Churchill. Dopo aver acquisito la proprietà nel 2018, la famiglia De Santis ha dedicato tre anni a rinnovare e reimmaginare questa storica villa, affinché diventasse la “casa lontano da casa” dei sogni dei nostri ospiti, con un'atmosfera tanto rilassata quanto esclusiva. Che vogliate concedervi un bagno di vapore nei nostri antichi tunnel sotterranei o una colazione con un uovo sodo direttamente dal nostro pollaio, che preferiate una partita a bocce o il relax a bordo piscina sotto un parasole disegnato da La DoubleJ, Passalacqua celebra i piaceri semplici della vita nell'arte perduta del viaggio un tempo nota come villeggiatura.



Villa del Balbianello
Navigando verso nord da Moltrasio attraverso il "primo bacino", si passa davanti a numerose ville private - compresa quella di una certa celebrità di Hollywood, a Laglio… - prima di girare intorno alla penisola di Lavedo. Questo promontorio collinare che si protende nel lago ospita la Villa del Balbianello, probabilmente l'architettura più riconoscibile di tutto il Lago di Como. Non c'è esperienza paragonabile all'arrivo in barca in questa splendida proprietà, ma ci sono molti altri tesori da scoprire una volta sbarcati, molti dei quali lasciati in eredità allo Stato italiano dall'ultimo proprietario, l'eccentrico esploratore e aristocratico italiano Conte Guido Monzino. Le sue collezioni - quella di arte preistorica e quella di dipinti su vetro, ad esempio – sono degne di un museo. Ma a restare impressi sono i souvenir delle sue affascinanti avventure: la zanna di un narvalo artico, una slitta da cani e l’abbigliamento “vintage” e alquanto inadeguato della sua spedizione al Polo Nord. All'esterno, la vite di ficus sempreverde che si arrampica sulle colonne della Loggia e l’albero a ombrello splendidamente scolpito sono tra i gioielli verdi di questo romantico giardino. Sul sito web sono disponibili informazioni su concerti e altri eventi, come la mostra annuale di presepi che si tiene durante la stagione natalizia.
Villa Sola Cabiati
Proseguendo lungo la riva occidentale oltre Villa La Cassinella, una delle più sobrie del Lago di Como e nido d'amore di Wallace Simpson e del “re abdicato” Edoardo VIII, sopra una monumentale doppia scalinata sull'acqua si erge Villa Sola Cabiati, che risale al XVII secolo ed è ancor oggi proprietà dei Duchi di Serbelloni. Siamo orgogliosi di gestire questa storica villa per conto della Fondazione Serbelloni, accogliendo ospiti per eventi esclusivi o periodi di vacanza. I giardini all'italiana, la piscina privata e l'area barbecue sul retro offrono la tranquillità implicita nel nome "Villulae Quietem", che il primo proprietario fece incidere sopra l'ingresso. All'interno troviamo sei preziose suite, salotti e sale da pranzo con squisite decorazioni in stucco e affreschi, nonché inestimabili cimeli e antichità, incluso un letto appartenuto nientemeno che a Napoleone.


Villa Carlotta
La navigazione continua oltre la nostra proprietà gemella, il Grand Hotel Tremezzo, il primo del suo genere all'inizio del XX secolo, immediatamente riconoscibile grazie agli iconici ombrelloni arancioni della T Beach e alla piscina galleggiante Water on the Water appena oltre la riva. Accanto all’hotel si erge Villa Carlotta, celebre palazzo di fine XVII secolo costruito da un nobile italiano e acquistato nel 1850 dalla Principessa di Prussia per sua figlia Charlotte anche nota, per l’appunto, come "Carlotta". Il matrimonio di Carlotta con un affascinante Granduca è una storia d'amore leggendaria, che ha forse ispirato alcune delle opere d'arte romantiche che attendono i visitatori dietro la maestosa facciata bianca della villa (come l'ultimo bacio di Romeo e Giulietta di Hayez). Ma sta nei giardini la punta di diamante più abbacinante di Villa Carlotta, sin dal Settecento e dalle visite dei primi viaggiatori del Grand Tour. Frutto di un matrimonio riuscitissimo tra bellezza naturale e artificiale, questo scrigno all’aperto offre sculture fantastiche, piante esotiche e viste panoramiche sul lago che seducono da ogni angolo, in particolare durante l'esplosione di colori della fioritura primaverile dei rododendri. Sul sito web sono disponibili informazioni su mostre, concerti e altri eventi a Villa Carlotta, come gli open days per le famiglie.
Villa Melzi
Prima di attraversare la penisola di Bellagio, il capitano del battello vi indicherà Villa Margherita a Griante, costruita da Giulio Ricordi, patron della omonima casa editrice musicale e discografica. La leggenda narra che il suo artista di punta, Giuseppe Verdi, fosse un ospite frequente di questa villa sul lago, e che proprio qui abbia scritto alcune delle arie più famose de "La Traviata". Dopo aver attraccato al porto di Loppia, molto più tranquillo rispetto a quello più animato della vicina Bellagio, si può passeggiare tra i giardini amorevolmente curati di Villa Melzi, che danno verso il centro città. Costruita all'inizio del XIX secolo dal conte Melzi d'Eril, la villa neoclassica non è aperta al pubblico, ma se ne può visitare la cappella di famiglia subito dopo il cancello di Loppia, con la tomba del primo proprietario. Da non perdere l'antica Orangerie, che ospita un museo con manufatti e opere d'arte dell'epoca napoleonica, nonché alcuni cimeli della famiglia Melzi d'Eril. Attraversando i giardini ci si può incamminare lungo la riva all'ombra dei platani, ammirando i giardini giapponesi – con tanto di foresta di bambù - e contemplando il fresco mistero della grotta rocaille.



